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Obbligo di cablaggio strutturato per i nuovi edifici
art. 135 bis e Sblocca Italia

legge sblocca italia art. 135 bis sulla comunicazioneIn attesa che il Governo vari la legge dedicata alla banda ultra larga è da pochi giorni attiva una nuova norma che obbliga le nuove costruzioni ad avere una infrastruttura di comunicazione predisposta per la fibra ottica.

Insieme a tale ottima notizia per tutti, visto che la nostra nazione risulta ancora molto indietro nell’infrastruttura informatica, è stata emanata una nuova legge che riguarda anche gli operatori di comunicazione.

In particolare la legge 164/2014 riferita alla conversione del decreto sullo Sblocca Italia, nell’art 6-ter descrive le nuove disposizioni per l’infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica.

In particolare:

Art. 6-ter - (Disposizioni per l'infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica). - 1. Dopo il comma 4-bis dell'articolo 91 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, è inserito il seguente:

"4-ter: L'operatore di comunicazione, durante la fase di sviluppo della rete in fibra ottica, può installare a proprie spese gli elementi di rete, cavi, fili, ripartiline e o simili, nei percorsi aerei di altri servizi di pubblica utilità sia esterni sia interni all'immobile e in appoggio ad essi, a condizione che sia garantito che l'installazione medesima non alteri l'aspetto esteriore dell'immobile nè provochi alcun danno o pregiudizio al medesimo. Si applica in ogni caso l'ultimo periodo del comma 4-bis". 2. Nel capo VI della parte II del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo l'articolo 135 è aggiunto il seguente:


Art. 135-bis. Norme per l'infrastrutturazione digitale degli edifici

1. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1° luglio 2015 devono essere equipaggiati con un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera c). Per infrastruttura fisica multiservizio interna all'edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all'interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l'accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell'edificio con il punto terminale di rete.

2. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1° luglio 2015 devono essere equipaggiati di un punto di accesso. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'articolo 10. Per punto di accesso si intende il punto fisico, situato all'interno o all'esterno dell'edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l'infrastruttura interna all'edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.

3. Gli edifici equipaggiati in conformità al presente articolo possono beneficiare, ai fini della cessione, dell'affitto o della vendita dell'immobile, dell'etichetta volontaria e non vincolante di "edificio predisposto alla banda larga". Tale etichetta è rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1, 2 e 3.


La parte più interessante oltre a “stimolare” gli operatori di comunicazione nell’eseguire lavori per l’infrastruttura ed utile per tutti i cittadini è l’opportunità di usufruire di una norma che vincola le aziende costruttrici a realizzare una infrastruttura interna dal 1 luglio 2015 come quella descritta.

Ma non solo, questo vale anche per le ristrutturazioni (importanti), come descritto nel DPR 380/2001, con l’inserimento del nuovo articolo 135 bis.


Vantaggi per il cittadino dell’art. 135 bis

Se fino ad oggi avere un collegamento internet come negli altri paesi europei era impossibile, con questa novità presto si avranno finalmente infrastrutture informatiche consone sia per gli utenti privati, che per le aziende.

Infatti servizi come lo streaming, cloud, domotica e tanti altri non saranno più un miraggio, ma realtà.

Avere un cablaggio strutturato dentro casa significa avere una rete informatica che può ospitare apparati tecnologici avanzati ed avere la condivisione e fruizione di tanti sistemi per il risparmio energetico e la comunicazione a 360 gradi.

Ma non solo! Ci sono soluzioni già oggi utilizzabili, che per mancanza di una rete informatica adeguata non abbiamo sfruttato; un esempio potrebbe essere la telemedicina, dove i medici possono seguire i propri pazienti online ed in videoconferenza e monitorarne a distanza lo stato di salute. Questa è realtà e non fantascienza, ma ovviamente non se ne parla moltissimo a parte rare eccezioni.

Anche le aziende potranno eseguire telelavoro, o massimizzare le attività online, di videoconferenza, ecc… e sviluppare sempre più business internazionali.


Come e chi deve realizzare questi impianti negli edifici?

Il tutto rimane come previsto dalle attuali raccomandazioni tecniche già in vigore, pertanto non ci sono cambiamenti normativi, ma solamente attuativi con l’obbligo di inserire il cablaggio strutturato per i nuovi permessi a costruire e nelle ristrutturazioni.

Ed è importante ribadire come descritto nel punto 3 dell’art 135 bis che per la progettazione e rilascio dell’etichetta “edificio predisposto alla banda larga” è necessario un tecnico abilitato ed in Italia le figure professionali indicate a tali attività sono gli ingegneri del settore dell’informazione, come previsto dalla normativa e ribadito dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri nella circolare 279/2013.

Pertanto tutti i costruttori, cittadini privati che vogliono realizzare nuove abitazioni o ristrutturarle, dovranno necessariamente rivolgersi a questa figura professionale.

E’ bene ribadire che questo è un obbligo e pertanto va rispettato e come tale va considerato, ma in Italia ci sono molte aziende elettriche che pur non avendo nel proprio organico un professionista abilitato per gli impianti elettronici, in particolar modo per il cablaggio strutturato, provvede ad eseguire lavori senza il controllo di alcun organo preposto.

Il cablaggio strutturato è appunto un impianto e perfettamente regolamentato e non significa collegare quattro cavi ad un router o switch, ma progettare e far realizzare a regola d’arte una rete dalle grandi potenzialità e che rispetti delle normative su base internazionale.

Inoltre dovendo provvedere all’uso della fibra ottica, occorre prestare particolare attenzione alla sua posa, all’integrazione tra tali cavi e quelli in rame, rispettando i vincoli e norme vigenti nelle telecomunicazioni.

Confidiamo per questo nel buon senso dei cittadini, ma anche e soprattutto nell’etica delle aziende costruttrici che vogliano rispettare questa norma e contattare gli ingegneri dell’informazione per la progettazione di impianti di cablaggio strutturato, come previsto dall’art. 135 bis.


Vantaggi dell’etichetta “edificio predisposto alla banda larga”

I vantaggi di avere questa etichetta sono molteplici, sia in termini di maggiore qualità e quindi rivedibilità di un appartamento che dispone di un impianto predisposto alla banda larga.

Quasi la totalità delle abitazioni realizzate ad oggi non presentano impianti di cablaggio strutturato, a meno che non sia stato il proprietario prima dell’acquisto a richiederlo e quindi prevederlo.

Avere la possibilità di collegare televisori, elettrodomestici, videosorveglianza, sistemi evoluti, ecc… totalmente via cavo con predisposizioni per il wireless è un valore aggiunto per ogni abitazione.

Le attuali strutture non presentano spazi dedicati all’accesso della fibra ottica e soprattutto non prevedono una connessione con il punto terminale di ciascuna abitazione.

Prevedere questa soluzione come descritto nella norma, permette agli operatori di comunicazione di semplificare moltissimo le attività di collegamento e se uniamo a tale vantaggio l’opportunità che hanno di posizionare la propria rete di comunicazione in ogni edificio, investendo per il presente e futuro delle telecomunicazioni, comprendiamo perfettamente il netto passo in avanti verso una infrastruttura informatica veramente digitale.


Nuovi scenari per gli operatori di telecomunicazione

Come descritto dalla suddetta norma gli operatori possono predisporre a proprie spese l’infrastruttura prima che sia disponibile realmente una rete all’interno degli edifici, rispettando dei vincoli imposti dai singoli condomini, zone paesaggistiche.

Per gli operatori sono state previste delle agevolazioni e sgravi per la realizzazione di tali lavori e confidiamo che vengano predisposti per aggiornare le infrastrutture di telecomunicazioni di molte zone d’Italia che sono obsolete ed ancora oggi ci sono molti piccoli comuni che non sono raggiunti da una linea ADSL di qualità, fermo restando l’invito a non pensare solo alla posa aerea, ma ad una infrastruttura migliore, come quella consigliata.

Concludendo questo articolo che speriamo torni utile a cittadini, aziende costruttrici e colleghi progettisti ed installatori, vogliamo confermare il piccolo passo in avanti fatto, ovviamente sempre dietro costrizioni dell’Europa che ci segnala i punti critici sul quale lavorare e che anche se tardivamente questo Governo ha emanato una norma sicuramente utile per gli italiani e perché no anche per gli operatori del settore delle telecomunicazioni, che hanno l’opportunità e l’obbligo di rendere più moderno un Paese ancora indietro sull’infrastruttura e cablaggio strutturato, ma che ora può invertire la rotta e ripartire con una nuova marcia verso il business online e l’integrazione di una molteplicità di servizi utili per ogni cittadino, dalla domotica, al risparmio energetico, alla telemedicina.

Per tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni o per una progettazione di impianti come previsto dall’art. 135 bis della legge 164/2014, ovvero per realizzare edifici che possano fregiarsi dell’etichetta edificio predisposto alla banda larga, possono inviarci una mail per ricevere un preventivo personalizzato per un impianto di qualità e funzionale.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo, perché tutti possano conoscere l’utilità ed i consigli di un professionista su questa normativa e perché no sensibilizzare i propri comuni ad eseguire opere preventive con qualità e rispetto delle norme.


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20-07-2015

Autore: - Ingegnere delle telecomunicazioni, consulente informatico e SEO