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Progettazione degli impianti elettrici ed elettronici

Quadro normativo sulla progettazione secondo il D.M. 37/08.

progettazione e normativa sugli impianti elettrici In Italia i progetti di impianti elettrici, elettronici, domotici ed impiantistica in generale sono normati dal D.M. 37/08.
Tale decreto è l’evoluzione della vecchia legge 46/90, da tutti conosciuta per la regola d’arte dei lavori, la certificazione degli impianti da parte della ditta installatrice, i requisiti tecnico professionali delle aziende, ecc...
Il D.M. 37/08, abrogando la 46/90, ha sancito una modifica sostanziale alla vecchia legge con integrazione di modalità, tipologie di impianti realizzabili e riconducibili a quelli posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati agli interni degli stessi o delle relative pertinenze.

In tale decreto sono elencate tutte le componenti essenziali e normative per l’installazione di impianti elettrici, idraulici, riscaldamento, climatizzazione, dati, antincendio, ed altri.

In questo articolo si vuole affrontare nello specifico tale documento, illustrando alcuni punti fondamentali e spesso non considerati su quando eseguire una progettazione degli impianti elettrici ed elettronici, considerando che al giorno d’oggi con la domotica, si includono il cablaggio strutturato e quindi la rete dati, il telecontrollo, impianto telefonico, ecc...

Fino a qualche tempo fa molte persone non sapevano se per un dato impianto servisse o meno il progetto, ma il CNI (Consiglio nazionale degli ingegneri) ha redatto una circolare, la 279/2013 che sancisce definitivamente e chiaramente chi può progettare ed i documenti necessari agli impianti elettrici ed affini.

Con questa circolare, il CNI vuole riassumere un quadro riepilogativo degli impianti soggetti a progettazione ed elencare i documenti necessari da produrre e trasmettere ai comuni di appartenenza, già indicati nel suddetto D.M. 37/08, ma talvolta non rispettati.

Questa circolare ha indicato chiaramente i soggetti che devono redigere i progetti di impianti elettronici, domotici, ecc… e sono gli Ingegneri dell’Informazione iscritti presso gli albi provinciali.

Una nuova branca dell'ingegneria: gli Ingegneri dell'informazione

In Italia siamo abituati a sentire le figure professionali degli ingegneri civili, edili ed affini per le costruzioni, ma l’ingegneria racchiude decine di specializzazioni, ciascuna delle quali dedite ad altri incarichi.

L’ingegneria dell’informazione è una branca che racchiude il gruppo degli ingegneri elettronici, informatici, telecomunicazioni e che oltre a progettare impianti, reti, si occupano di web ed internet, software, cloud, robotica, formazione professionale, ecc...

I punti importanti della 37/08 per la progettazione

Gli Impianti Elettronici di cui al DM 37 /2008, trovano, ad esempio, una esplicazione pratica nella casistica che segue che non vuole essere esaustiva:

  • Impianti e / o sistemi telefonici, di segnalazioni, controlli, cablaggi strutturati;
  • Impianti di videosorveglianza, controllo accessi, identificazione targhe di veicoli etc.
  • Impianti e / o sistemi per la gestione elettronica del flusso documentale, dematerializzazione e gestione archivi.
  • Data center, server farm, etc
  • Impianti e/ o Sistemi a controllo numerico e di automazione in genere.
  • Impianti e/ o Sistemi per linee per telegrafia, telefonia, radiotelegrafia e radiotelefonia, impianti in fibra ottica, ponti radio analogici e digitali, reti locali (LAN) e geografiche (VLAN), etc
  • reti wireless per trasmissione dati, sia Wi-Fi che Hiperlan

La circolare inoltre afferma che la progettazione e la dichiarazione di conformità dei suddetti impianti è sempre obbligatoria e che tale attività deve essere svolta anche nei lavori di ampliamento, constatando che molti soggetti pubblici e privati sono senza la documentazione dei progetti realizzati.

La circolare conclude che gli impianti elettronici su scritti devono essere progettati laddove sia prevista per la 37/08 obbligatoriamente dagli ingegneri del settore dell’informazione iscritti all’albo.

Inoltre invita tutti gli ordini provinciali ad inviare la suddetta circolare a tutti gli enti pubblici, affinchè vengano rispettate le norme vigenti su direzione lavori, collaudi, ecc…

Quando è obbligatorio redigere un progetto per l’impianto elettrico?

Per il D.M. 37/08 i progetti devono essere redatti da professionisti iscritti all’albo e suddivide le varie tipologie di impianti elettrici di nuova realizzazione e di ampliamento:

  • per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
  • impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e' obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
  • impianti di cui relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
  • impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonchè per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
  • impianti di cui relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;

Ovviamente sono stati presi in esame i soli requisiti per gli impianti elettrici, ma vale la stessa norma per gli impianti a gas, di riscaldamento e condizionamento.

Documenti necessari nel progetto di impianti elettrici ed elettronici

Per elencare i documenti necessari, occorre suddividere due casistiche: la prima della realizzazione di un nuovo impianto e la seconda nel rifacimento o ampliamento di impianti che hanno già il certificato di agibilità.

Nel caso di un nuovo impianto, se le potenze impiegate e le tipologie sono al di sotto delle specifiche elencate, il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico della ditta installatrice che deve redigere uno schema di impianto inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera ed allegarlo alla dichiarazione di conformità e consegnarlo allo sportello unico dell’edilizia.

Al contrario se le tipologie di impianto rientrano nelle potenze su indicate, occorre far redigere il progetto da un professionista iscritto ad albo che produca: schemi dell’impianto, disegni planimetrici e relazione tecnica e consegnarli insieme al progetto edilizio allo sportello unico dell’edilizia.

Per quanto riguarda i vecchi impianti che hanno l’agibilità e che sono oggetto di ampliamento, le modalità sono le stesse, ma si ha l’obbligo di consegnare tutta la documentazione entro 30 giorni dalla data di fine lavori.

Perché rivolgersi ad un ingegnere dell’informazione?

L’ingegnere dell’informazione è un professionista che lavora in moltissimi ambiti ed è specializzato nelle tecnologie elettriche legate all’informatica e telecomunicazioni.

Rispetto alle aziende installatrici che non hanno un progettista interno, riesce a proporre al committente una vasta gamma di servizi utili all’innovazione, al miglioramento della qualità della vita con l’ausilio della tecnologia.

Prima di installare qualsiasi impianto elettronico è importantissimo progettare un sistema sicuro che garantisca la qualità e soprattutto la scalabilità, il funzionamento e l’upgrade futuro.

Solo un professionista del settore può garantire tali servizi e soprattutto verificare con la direzione dei lavori, che l’impianto sia installato bene, nel rispetto nelle normative vigenti e che duri nel tempo.

Nelle abitazioni costruite oggi, pochissimi hanno pensato alle reti cablate o alla videosorveglianza remota, ma si conta sull’ausilio di metodologie wireless installabili in futuro, quando invece con una progettazione a priori è possibile integrare il sistema immediatamente e con una minima spesa, senza ricorrere ad ulteriori onde elettromagnetiche.

Per richiedere ulteriori informazioni sulla normativa, pareri tecnici o preventivi e sopralluoghi per il tuo nuovo impianto, invia una mail senza impegno a info@studiotarantelli.it indicando le proprie generalità, telefono e la tipologia di impianto da realizzare.


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19-11-2013

Autore: - Ingegnere delle telecomunicazioni, consulente informatico e SEO