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La scelta tra la fibra ottica FTTH e FTTC!

come scegliere una linea in fibra ottica tra FTTH o FTTC

Conosci quale è la differenza tra la fibra ottica FTTC e FTTH? In questo articolo viene illustrato con parole semplici affinchè tu possa fare una scelta consapevole.

In questo ultimo periodo le compagnie telefoniche stanno proponendo a tutti i clienti sia business che privati la connessione mediante fibra ottica, che come si sa offre una maggiore velocità di trasmissione e permette di fruire di moltissimi contenuti che l’ADSL non può avere per le ovvie limitazioni strutturali.

Un problema che affligge l’Italia è il digital divide, ovvero le differenze esistenti nell’infrastruttura di connessione tra le varie zone del Bel Paese, dove c’è chi come nei grandi centri urbani gode dell’implementazione di reti in fibra ottica di ultima generazione, a chi ha una ADSL 7Mbps (e peggiori), a chi purtroppo ancora non è possibile connettere alla rete di telecomunicazione.


Differenze tra le due tecnologie FTTH e FTTC

FTTC è l’acronimo di Fiber to the Cabinet, ovvero identifica una connessione in fibra ottica dal nodo di accesso al cabinet, ovvero all’armadio di strada. Da questo punto è previsto il classico filo di rame (doppino) che raggiungerà l’abitazione dell’utente in questione.

Questa configurazione è la più utilizzata perché non necessita di modifiche agli impianti domestici e di aziende e permette una migliore e maggiore connessione dei singoli utenti che possono beneficiare di velocità di trasmissione fino a 100Mbps in download e 40Mbps in upload; un sogno per gli utenti che hanno una “semplice” linea ADSL.

FTTC è l’acronimo di Fiber to the Home, ovvero identifica una connessione in fibra ottica dal nodo di accesso fino all’abitazione dell’utente.

Questa configurazione è sicuramente la più performante e permette di raggiungere velocità di trasmissioni di 1Gbps in download ed upload.

E’ sicuramente necessario in questo caso modificare l’infrastruttura informatica all’interno del singolo utente che deve avere un impianto che disponga di uno switch dotato di un ingresso in fibra ottica ed in uscita di diverse porte con il cavo in rame (RJ45).

Da qui verrà distribuito il cavo in rame RJ45 verso le varie prese utente; pertanto le abitazioni devono essere dotate di un cablaggio strutturato composto da cavi Ethernet di categoria 6 o in alternativa è necessario avere una rete wireless di ultima generazione, ma in questo ultimo caso si perderebbe parzialmente la velocità di trasferimento che una connessione via cavo può offrire.

Nei casi di complessi residenziali di nuova costruzione dopo il 1 luglio 2015 con l'introduzione del nuovo articolo 135 bis del DPR 380/2001 dello Sblocca italia è obbligatorio disporre di una infrastruttura informatica conforme a questo standard dove è prevista la dotazione di appositi locali tecnici che dispongano di tutta la parte dedicata ai collegamenti (parte passiva) che interconnette tutto l’edificio o il comprensorio.

In questo modo l’utente ha già la predisposizione per la connessione in fibra ottica fino all’ingresso della propria abitazione e può facilmente usufruire della fibra ottica FTTH senza fare nulla, visto che l’operatore telefonico avrà cura di interconnettere l’utenza fino al locale tecnico di comprensorio o del singolo edificio.


Quale scegliere tra le due?

Ovviamente se nella zona è prevista la copertura per la fibra ottica FTTH è sicuramente preferibile rispetto alla FTTC, che comunque offre già un ottimo livello di servizi tecnologici e si dispone di una rete di telecomunicazione avanzata ed ormai a basso costo.

Occorre necessariamente individuare se il proprio edificio è predisposto alla connessione FTTH e se non è di nuova costruzione è possibile proporre all’assemblea condominiale una ristrutturazione in questo senso e godere anche delle agevolazioni fiscali in corso.

Lo Studio Tarantelli esegue consulenze per la valutazione di questa tecnologia e supporta i colleghi del settore civile nei progetti che inglobano anche le reti di telecomunicazioni.

Per una abitazione la FTTC è sicuramente quella più congeniale e consigliata, visto che è possibile visionare senza problemi film in streaming, gestire una casa domotica con videosorveglianza, antifurto, etc, e tutti i servizi che una famiglia possa desiderare, con un piccolo supplemento di qualche euro sul costo del normale canone mensile.

Se invece pensiamo ad una azienda la decisione è ovviamente da valutare in base a ciò che sviluppa, al proprio business e tanti altri aspetti che potrebbero far prevalere la scelta verso la fibra ottica FTTH.

Sicuramente il problema noto in Italia sulla scarsa connettività in determinate zone, dovrà essere colmato perché la società ed il business ci impongono l’utilizzo di infrastrutture informatiche evolute per la fruizione di servizi sempre più dedicati alla connessione, condivisione, smart building e telelavoro.

Tra l'altro il Governo ha stanziato delle agevolazioni per richiedere il voucher digitalizzazione che permette l'acquisto, l'installazione di soluzioni che permettano di usufruire della banda larga ed ultralarga.

Il presente articolo vuole essere una guida per una scelta consapevole tra le tante proposte inoltrate dalle compagnie telefoniche ed alla comprensione dell’utente che una connessione in fibra ottica reale è solamente quella realizzata con la tecnologia FTTH e quindi è necessario avere una presa di coscienza su ciò che realmente ci viene proposto a livello commerciale.

Se ritieni utile questo articolo, condividilo affinché anche i tuoi amici possano comprendere le differenze tra la fibra ottica in FTTH e FTTC.


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17-11-2017

Autore: - consulente informatico e SEO