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La perizia di un sito web: cosa fare se si è subito un danno online?

Perizia di un sito web

I reati commessi online sono molteplici ed in questo articolo si vuole illustrare cosa fare ed a chi rivolgersi per una perizia sui principali casi di crimini commessi online sia in ambito civile, che penale.

Prevalentemente i reati commessi online sono di carattere diffamatorio, di violazione di marchi o del copyright, dei contenuti sul web, di lite per un servizio o sito web non realizzato secondo quanto previsto negli accordi contrattuali tra le parti.

Analizziamo i vari punti descritti con tutti i consigli del caso.


Il reato di duplicazione, copyright e violazione di marchi

Molti siti web sono afflitti da contenuti duplicati, immagini clonate, sfruttamento di marchi ed altri reati che sono chiaramente puniti dalla giurisprudenza italiana.

Non a tutti è chiaro il concetto che il web non è di tutti e la semplice fruizione dei contenuti non offre il diritto a chiunque di impossessarsene, senza rispettare regole ben precise che tutelano chi eroga servizi o fornisce informazioni in tutti gli ambiti.

Il famoso copyright che tutela la carta stampata è anch’esso valido sul web, dove un giornalista o blogger deve avere la garanzia che i propri testi non siano copiati altrove, senza aver rispettato la norma vigente in materia.

Lo Studio Tarantelli ha analizzato in passato casi di siti web in cui venivano violati marchi registrati, con aziende che sfruttavano la fama di questi prodotti per trarre vantaggio nelle vendite di propri prodotti, che spesso risultavano essere delle copie non originali.

In questi casi rivolgersi ad un consulente informatico forense che tempestivamente acquisisce le prove con una perizia puntuale e predispone la documentazione richiesta per la rimozione dei contenuti è necessario per far valere i propri diritti anche sul web.


La diffamazione in un sito web o nei social network

Un altro reato in continua ascesa è la diffamazione su internet e le pubbliche offese su forum, blog, social network etc.

Per difendersi, molte persone hanno la necessità di una perizia del sito web in questione ed occorre coscienza da parte di tutti i fruitori di internet che come non è possibile offendere e diffamare una persona pubblicamente per strada, anche online è necessario avere un comportamento corretto e conforme alle norme di buona condotta in un Paese che si definisce civile.

In alcuni casi seguiti dallo Studio Tarantelli si è evidenziato spesso che è stato sufficiente redigere una perizia informatica con una diffida di un legale per eliminare i contenuti offensivi, ma può capitare che il reato commesso non è meramente goliardico (bravata) e passare al penale è veramente molto facile, con tutte le conseguenze del caso, anche per i minorenni.

Questo è un monito sicuramente utile per i ragazzi, i quali pensano che il web nasconda la propria identità, mentre tutto è scritto ed identificabile, quindi i colpevoli vengono sempre scoperti e puniti!


La lite per una difformità del sito web

Sicuramente grazie alla proliferazione di siti web e servizi online, molte aziende si sono imbattute in professionisti ed agenzie web che hanno realizzato loro un sito, ma che alla fine risultava non essere conforme alle richieste o non rispettava le norme di qualità.

E’ noto che la professione del webmaster non è ben normata in Italia e complice la crisi globale, c’è stato un netto aumento di persone che inizialmente per diletto e poi per professione, si sono avvicinate a questa attività, molto in voga negli ultimi decenni.

Ovviamente tra i webmaster ci sono tantissimi professionisti che hanno un’esperienza considerevole nel campo e che grazie ad una formazione tecnica specifica sono altamente qualificati.

Per chi esegue le perizie di informatica forense, non è raro essere contattati da aziende che lamentano danni per un sito web non conforme alle norme di qualità richieste dai motori di ricerca o per lavori non correttamente svolti.

I problemi derivanti dalle difformità di un sito web possono essere molteplici, a partire dalle caratteristiche funzionali mancanti del sito richiesto, alla grafica, alle scarse prestazioni, all’errata strategia di web marketing e SEO, per finire alle mancate visite ipotizzate e quindi ad un minor introito dovuto.

E’ fondamentale comprendere che un sito web è una struttura di dati che necessita di tre fasi: progettazione, realizzazione e collaudo.

Spesso la progettazione ed il collaudo non sono realizzati o correttamente eseguiti ed i problemi derivanti da questi fattori vengono scoperti dal committente, che tra l'altro ne paga le conseguenze dovute ad un servizio con funzionalità ridotte o mancanti.

In questi casi è necessario affidarsi ad un consulente informatico di parte che abbia una perfetta conoscenza delle strutture web e della SEO, ma che conosca anche perfettamente i meccanismi di internet per redigere una perizia puntuale sui fatti e che scovi le problematiche contese.

L’esperienza e la professionalità in questo ambito sono propri dei consulenti forensi ingegneri che sulla base di quanto realizzato dalla web agency possono raccogliere dati e statistiche utili per l’indagine, senza tralasciare nulla al caso.

Inoltre la perizia del sito web deve contenere tutti quei parametri tecnici valutativi della struttura informatica prescelta per indicarne la congruità o meno delle scelte eseguite e comprenderne l’espansione nel tempo.


Cosa fa il consulente nella perizia

Le fasi peritali eseguite dal consulente informatico sono molteplici a seconda del caso e per quanto concerne il web, il primo passo è sicuramente l’acquisizione dei dati del sito con le prove accusatorie.

Non tutti sanno che ci sono degli strumenti che permettono di verificare come era un sito web dalla sua pubblicazione e quindi si ha la capacità di monitorarne i cambiamenti, oltre a confermare in maniera inequivocabile la presenza di un reato commesso online.

Una volta acquisiti i dati si passa alla analisi delle prove, spesso mediante la verifica del codice sorgente, applicativi, CMS e quant’altro necessario a provare o identificare i problemi tecnici da rilevare.

L’ultima fase di indagine è spesso quella economica, dove molti clienti chiedono la formulazione di un danno monetario causato dal reato in questione, come la perdita di lavoro, clienti, mancati introiti, incuria, mancanza di rispetto delle tempistiche, errori tecnici ed altri parametri che sono necessari al legale per quantificare quanto spiacevolmente accaduto.

Ovviamente il danno economico è richiedibile alla controparte per reati commessi in un sito web sia in ambito civile, che penale e viene valutato oggettivamente e congiuntamente con il legale.

La fase peritale termina con una relazione dettagliata e puntuale contenente tutti gli elementi rilevati e la consegna di tale documento alla parte lesa ed al suo legale che eventualmente provvederà ad inserirla nel fascicolo giudiziario.

Un'ulteriore attività spesso richiesta al consulente è il supporto nei dibattimenti e nelle analisi che il CTU incaricato dal giudice esegue nelle indagini; pertanto è importante presenziare a queste fasi per verificare che il tutto proceda correttamente.

Come si evince le attività da svolgere sono molteplici e tutte molto delicate se non affrontate da personale altamente qualificato e con una vasta esperienza nel campo informatico.

Se pensi di aver subito un reato commesso su un sito web, rivolgiti con fiducia allo Studio Tarantelli inviando una mail informativa dei fatti, per una richiesta di perizia specialistica.


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28-04-2017

Autore: - consulente informatico e SEO